giovedì 12 luglio 2012
La scienza punta i riflettori sul mangostano riscoprendolo frutto della salute
I suggerimenti offerti dai vari studi condotti negli anni indicano nel mangostano un ottimo alleato per favorire la salute dell’intestino, visto che ne normalizza le funzioni e allevia coliti e ulcere, per equilibrare il sistema immunitario e per combattere i radicali liberi.
Da qualche decennio a questa parte anche la scienza ufficiale si è interessata del mangostano, soprattutto dopo averne scoperto le sue caratteristiche di alimento nutritivo estremamente ricco di elementi nutritivi biologicamente attivi, tra i quali gli xantoni, potenti antiossidanti dotati di proprietà antinfiammatorie e antibatteriche.
Inoltre il mangostano aiuta a controllare il livello di colesterolo e trigliceridi, difende il cuore dalle patologie cardiovascolari e concorre a prevenire il diabete. Proprio grazie a queste virtù, è particolarmente indicato in caso di obesità.
Medici e scienziati consigliano di utilizzare il frutto tropicale nella dieta quotidiana a chiusura dei pasti, può costituire un ingrediente speciale in ogni tipo di ricetta.
È dotato di proprietà rinfrescanti e di numerosi fitonutrienti che promuovono il benessere dell’organismo.
Di forma tondeggiante ha la grandezza approssimativa di un mandarino, buccia liscia e dura che assume color porpora quando il frutto è completamente maturo e polpa dal sapore agrodolce e delicato.
Dal punto di vista nutrizionale, il mangostano contiene vitamina B1, vitamina B2, vitamina B6 e vitamina C, calcio, fosforo e ferro ed è vivamente consigliato nei periodi caldi perché il suo apporto calorico è di circa 60 kcal per ogni 100 grammi di frutto consumato.